GRANDE EMOZIONE ALLA CONFERENZA DI "LIBERA"

L'associazione Libera sabato 10 marzo all'ITI "Angioy"

 

Bellissima manifestazione, grande partecipazione di alunni e docenti ma soprattutto grande attenzione ai temi trattati dal referente di Libera in Sardegna GIAN PIERO FARRU. I ragazzi hanno ascoltato in silenzio le parole del referente, il quale, con grande passione e trasporto, ha ricordato il sacrificio di tanti innocenti, giovanissimi e anziani, donne e uomini per mano della Mafia. Ha ricordato in particolare il grande successo della proposta di legge di Libera, che ormai ha 21 anni. Nel 1995 nasce Libera e lancia la prima campagna nazionale con una raccolta firme per un disegno di legge che potesse aggiungere un pezzo importante alla legge Rognoni – La Torre: il riutilizzo sociale dei beni confiscati alle mafie.

Ha ricordato il sacrificio di RITA ATRIA, testimone di Mafia, che a 18 anni, una settimana dopo l'attentato e la morte di Paolo Borsellino, si tolse la vita per la disperazione. Proprio per la fiducia che riponeva nel magistrato italiano Paolo Borsellino, Rita si era decisa a collaborare con gli inquirenti. Queste alcune delle sue ultime parole:

"Prima di combattere la mafia devi farti un auto-esame di coscienza e poi, dopo aver sconfitto la mafia dentro di te, puoi combattere la mafia che c'è nel giro dei tuoi amici, la mafia siamo noi e il nostro modo sbagliato di comportarci. Borsellino sei morto per ciò in cui credevi, ma io senza di te sono morta".

Nel suo tema di maturità scriveva anche "L'unico sistema per eliminare tale piaga è rendere coscienti i ragazzi che vivono tra la mafia che al di fuori c'è un altro mondo fatto di cose semplici, ma belle, di purezza, un mondo dove sei trattato per ciò che sei, non perché sei figlio di questa o di quella persona, o perché hai pagato un pizzo per farti fare quel favore. Forse un mondo onesto non esisterà mai, ma chi ci impedisce di sognare. Forse se ognuno di noi prova a cambiare, forse ce la faremo."

 

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